Manohra: opera corale thailandese
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La silhouette di Manohra sotto il titolo dell’opera
Fotografie dello spettacolo · Suryadhep Music Sala

01 / LA VISIONE

Radici nella tradizione.
Libera di crescere.

Per l’autore Kaiwan Kulavadhanothai, la cultura thailandese è una fonte viva d’invenzione. Manohra esplora l’aspetto e il suono che una leggenda senza tempo può assumere nel XXI secolo.

Scopri Kaiwan Kulavadhanothai
01

Una storia che continua a viaggiare

La storia del principe Suthon e Manohra affonda le radici nel Sudhana Jataka della raccolta Pannasa Jataka. In Thailandia generazioni l’hanno raccontata con la letteratura, il canto, la danza e il teatro. Questa produzione prosegue la sua storia di reinvenzione.

02

L’incontro di linguaggi musicali

L’opera mette la composizione e l’orchestrazione occidentali in dialogo con melodia, ritmo, timbro ed espressività teatrale thailandesi. Il principio guida è integrare senza perdere le radici: creare un linguaggio condiviso attraverso la comprensione di entrambe le tradizioni.

03

Amore e libertà

Manohra sa volare, ma nel mondo degli uomini perde le ali. Suthon deve imparare che amare non significa possedere. La libertà di lei di partire, e la sua scelta di tornare, sono il cuore emotivo dell’opera.

04

La voce collettiva

Il coro diventa popolo, natura, paura, guerra, memoria e vita interiore dei personaggi. Qui l’opera corale è un dramma in cui la voce della comunità umana è essa stessa protagonista.

Radici solide permettono ai rami di arrivare più lontano.

Adattato dalla dichiarazione artistica di Kaiwan Kulavadhanothai · Agosto 2026